Benjamin,
l'onesto Il caso della nave Cap Anamour, per alcuni giorni è stata al centro dell'attenzione, sulle prime pagine dei giornali, ma ora che i profughi sono stati rimandati al loro paese dorigine, pian piano dimenticheremo anche questo fatto di cronaca. Dei fuggitivi sappiamo poco o niente, né la loro storia, né le loro esperienze, neanche i nomi, a parte un'eccezione: uno di loro, un uomo, che è stato nominato da diversi giornali. Il suo nome è Benjamin. Si conoscono anche alcuni dettagli della sua vita: Benjamin Robat, così il suo nome esatto, è nato in Nigeria. Lì ha visto e vissuto sulla propria pelle la violenza, per un motivo ben preciso: è cristiano. Sua moglie, un giorno,
mentre stava andando in chiesa è stata uccisa da soldati
musulmani. Benjmain si aspettava altra violenza e
temeva per la sua vita, così è fuggito prima in
Libia, e da lì voleva tentare di arrivare in Europa su
un canotto pneumatico. Poi limbarco sulla Cap
Anamour , sperava di trovare qui da noi sicurezza e pace.
Come è finito il viaggio l'abbiamo appreso dai giornali. "Dio non vuole che io menta", ha dichiarato. Questa semplice frase è
tutta la spiegazione, non ha aggiunto nient'altro. Una
frase sola,che contiene però una grande verità. Cosa c'è di male in una bugia, un piccolo inganno, nel non essere troppo fiscali e nel non dire sempre la verità al cento per cento? Vediamo che una persona che non prende troppo sul serio il fatto di dire la verità, alla fine ci guadagna, almeno sembra. Quelli che sanno mentire diventano magari più ricchi, hanno i posti di lavoro migliori, o semplicemente vivono meglio; mentre, quelli che sono onesti, sono in svantaggio: pagano più tasse e hanno forse meno successo, perché rinunciano a mezzi illegali.... allora, qualcuno, a tutto diritto, potrebbe chiedersi: vale la pena essere onesti, fare ciò che Dio ci chiede? Perdiamo, se ci atteniamo ai suoi comandamenti? Sono domande che, già tanti secoli fa, una persona di nome Asaf si è poste. Vedeva intorno a sé le persone che non si interessavano di Dio, facevano a modo loro, senza curarsi delle sue leggi, e vivevano bene così. "Poiché per loro
non vi sono dolori, Ed Asaf? Lui si che cercava di capire la volontà di Dio e voleva vivere secondo essa. I Suoi comandamenti erano la base della sua vita, gli indirizzavano la via. E proprio per questo, spesso, si trovava in svantaggio, doveva accettare delle conseguenze che non gli piacevano: "Invano dunque ho
purificato il mio cuore Sì, è vero, chi vive
secondo le leggi di Dio non è più ricco degli altri,
non trova un lavoro migliore o ha più successo. No,
anzi, succede spesso che facendo la volontà di Dio si
rischiano delle conseguenza negative, come Asaf, come
Benjamin Robat. "Ma pure, io resto
sempre con te; Asaf aveva trovato la sua
sicurezza, il suo benessere e la sua gioia in Dio, era
questo il suo tesoro, un tesoro eterno che non
perisce, neanche con la morte. Una ricchezza che nessuno
gli poteva togliere. Una scoperta che, per quanto
sembra, anche Benjamin Robat ha fatto.Una scoperta che
anche tu puoi fare se affidi la tua vita alla guida di
Dio. "Ma quanto a me, il
mio bene è stare unito a Dio;
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