La storia dietro Ben Hur
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L’ultima volta abbiamo parlato della “Passione di Cristo”, un film molto recente, ma sapete che in questi giorni un film altrettanto conosciuto ha festeggiato il suo 45esimo compleanno? Stiamo parlando di Ben Hur, apparso per la prima volta al cinema il 18 novembre 1959.

Sicuramente la maggior parte di voi l’ ha già visto anche più volte, o almeno ne ha sentito parlare. Cosa vi viene in mente, allora, sentendo il titolo, gli undici Oscar vinti o Charlton Heston, l’attore principale? Oppure pensate alle tre ore di lunghezza della pellicola? Qualcuno forse potrà ricordarsi di qualche cifra come, per esempio, il costo di produzione che si è aggirato intorno ai 15 milioni, cifra esorbitante per l’epoca; oppure che solo nel primo anno di proiezione ha incassato 40 milioni, diventando così uno dei film di più successo.

In pochi però sapranno qualcosa sulla persona che ha scritto la storia: il generale Lewis Wallace. Egli aveva ricevuto da un certo Robert C. Ingersoll l’incarico di scrivere un libro per provare che i racconti biblici su Cristo sono sbagliati.

Wallace cominciò la stesura del libro dopo alcuni anni trascorsi in una minuziosa ricerca dei materiali e delle informazioni. Un giorno, dopo aver finito i primi quattro capitoli, si trovò a constatare una cosa che non si sarebbe mai aspettato, cioè che tutto il materiale raccolto, invece di invalidare i racconti biblici, al contrario, ne confermava l’assoluta veridicità.

A questo punto a Wallace non rimaneva nessun dubbio: Gesù Cristo era veramente vissuto, ma non solo, Egli era il Figlio di Dio, venuto nel mondo per salvare gli uomini, come sta scritto nel Vangelo di Luca:

Perché il Figlio dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto.” (Luca 19,10)

Con sorpresa, Wallace si rese conto che la Bibbia è molto chiara riguardo a Gesù, essa afferma infatti che ogni essere umano ha bisogno di essere salvato dalle conseguenze del peccato, perché già dalla nascita, ogni uomo senza eccezione, è lontano da Dio, inclinato al male, condannato alla morte eterna e solo il sacrificio di Cristo poteva liberarlo da questo terribile destino.

Gesù infatti, morendo sulla croce tra atroci sofferenze, ha preso su di sé la punizione dei peccati di tutto il mondo, ha pagato il prezzo per la nostra liberazione, e ha sconfitto la morte risorgendo dalla tomba dopo tre giorni.

Consapevole ormai di questa meravigliosa verità, Wallace un giorno si è inginocchiato, si è pentito del suo passato, ha ammesso di essere un peccatore e ha riconosciuto in Gesù Cristo il suo personale Salvatore e Signore.

Poi ha continuato a scrivere, ma questa volta con un altro scopo: voleva dimostrare che la Bibbia è vera e che porta il messaggio della salvezza, così è nato il film “Ben Hur”, nel quale si racconta la storia dei primi cristiani e viene presentato Gesù Cristo come Figlio di Dio.

E tu? Hai fatto la stessa esperienza di Lewis Wallace?

Se non è ancora successo, allora, fai come lui!

Osa leggere la Bibbia, e scoprirai, che tutto ciò che vi è scritto, è vero!
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