Chi ha creato
l'universo? Natale su Marte Pasqua con chi vuoi - così il titolo di un articolo su Focus in questi giorni. In effetti sembra che le ricerche spaziali si avvicinino a un momento importantissimo della storia. La sonda europea Beagle 2, che venerdì, 19 dicembre 2003, si è staccata dal vettore Mars Express e che sta puntando direttamente sul Marte, il giorno di Natale dovrebbe atterrare sul suolo del pianeta rosso. A questo punto però inizierà anche la fase più difficile del viaggio: Il lander dovrà cercare la rotta giusta per cadere sul suolo senza alcun propulsore. Sarà protetto solo da alcuni potenti airbag. Gli scienziati sperano di ricevere delle informazioni ben specifiche. Lo scopo centrale è cercare tracce della presenza dacqua nel sottosuolo. Così con il giorno di Natale si fa un altro passo avanti nel realizzare uno dei più grandi sogni dellumanità: lesplorazione del cosmo, la conquista di altre pianeti. Quasi ognuno consce le famose immagini di Neil Armstrong che il 20 luglio 1969 come primo uomo ha messo piede sulla luna. E chi non si ricorda delle sue parole: Un piccolo passo per un uomo, ma un enorme balzo per lumanità? Prima la luna, adesso la Marte, e poi? Pian piano, passo dopo passo luomo conquista luniverso e scopre allo stesso tempo che non riesce neanche a misurarne la grandezza, che non ha ancora raggiunto i suoi limiti, se mai esistono. Strano però rimane il fatto che luomo cerchi di scoprire il cosmo, esplorarlo, trovare nuovi pianeti ma che raramente cerchi di trovare Colui che li ha creati. Chi mai vede unopera darte famosa senza chiedere chi è il pittore? O chi, entusiasta di una canzone, non vuole saperne di più sul cantante? E se mai si pone la domanda su come è nato luniverso, normalmente si nega lesistenza di un Dio; per esempio lastronauta russo Yuri Garin, dopo il suo lancio nello spazio, ha affermato che lì non aveva incontrato Dio, si cerca di spiegare lesistenza delluniverso con levoluzione, il caso Luomo si ritiene abbastanza maturo, indipendente, saggio per poter vivere senza di Dio. Un atteggiamento vecchio quanto luomo. Ma Dio stesso risponde nella Sua Parola, la sacra Bibbia: (Giobbe 38) "Chi è costui che oscura i miei disegni con parole prive di senno? Cingiti i fianchi come un prode; io ti farò delle domande e tu insegnami! Dov'eri tu quando io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza. Chi ne fissò le dimensioni, se lo sai, o chi tirò sopra di essa la corda da misurare? Hai tu mai, in vita tua, comandato al mattino, o insegnato il suo luogo all'aurora, perché essa afferri i lembi della terra, e ne scuota via i malvagi? Puoi tu stringere i legami delle Pleiadi, o potresti sciogliere le catene d'Orione? Puoi tu, al suo tempo, far apparire le costellazioni e guidare l'Orsa maggiore insieme ai suoi piccini? Conosci le leggi del cielo? Regoli il suo dominio sulla terra? E la vecchia malattia delluomo il voler vivere senza Dio. Ma anche se lo ignora, se cerca di agire indipendentemente da Lui, se rinnega la Sua esistenza, Dio rimane sempre quello che è: Onnipotente, santo, eterno. Anche se oggi forse non ci vuoi credere, un giorno ogni uomo dovrà riconoscerLo. Un giorno Lo incontrerai come il tuo giudice. Dio stesso dice. Per me stesso io l ho giurato; è uscita dalla mia bocca una parola di giustizia, e non sarà revocata: Ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ogni lingua mi presterà giuramento. Solo nel Signore, si dirà di me, è la giustizia e la forza. A Lui verranno, pieni di vergogna, quanti si erano adirati contro di Lui. (Isaia 45, 23-24) Ma questo Dio grande e meraviglioso è anche un Dio damore. In Gesù Cristo Lui si è avvicinato a te e ti ha aperto la possibilità di vivere la tua vita in comunione con Lui, con la gioia che Lui dà, con il Suo perdono, il Suo conforto. Se credi che Gesù alla croce ha pagato per la tua colpa, se non Lo rinneghi più, se vuoi riconoscere Gesù come Dio e come il tuo Salvatore e Signore, Lui ti fa una proposta meravigliosa: Volgetevi a me e siete salvati, voi tutte le estremità della terra! Poiché io sono Dio, e non cè nessuno altro. (Isaia 45,22)
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