Una tragedia immane - l'APOCALISSE?
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In questi giorni l’attenzione di tutto il mondo si concentra sulla tragedia immane scatenatasi il 26 Dicembre 2004, un dramma che segnerà la vita di milioni di persone. Quest’ onda anomala, che ha schiaffeggiato con violenza le regioni costiere del sud est asiatico sollevando tutto, per poi trascinare con sé, in un riflusso di morte, resti di case, veicoli, ponti, corpi martoriati, ha coinvolto non solo le popolazioni dell'area ma di decine di paesi sparsi in diverse parti del mondo. Ogni settimana, negli aeroporti di decine di città, si erano imbarcati migliaia di turisti tra i quali molti desiderosi di placare l'irrisolto bisogno di pace presente in ogni uomo attraverso l'illusione di una parentesi estiva fuori stagione.

Lo tsunami, irriguardoso come ogni forza della natura, ha travolto tutto e tutti inclusi bambini e popolazioni indigenti, tra le più povere del mondo. Ha travolto i paradisi per gli occidentali, paradossali campi di concentramento di ricchezza e lusso, circondate, ma tenute ermeticamente isolate, dalla miseria più spinta. Ha travolto migliaia di turisti giunti per riposare al caldo tropicale, e altre migliaia giunti con intenzioni molto meno raccomandabili, in paesi dove è drammaticamente semplice soddisfare i propri istinti più bassi su giovanissime ragazze, sacrificate per pochi dollari, dalla loro famiglia, a una vita di orrori.

Come una piaga biblica, l'onda anomala ha inghiottito tutto.

Non potrebbe Dio aver usato la natura per intervenire davanti al peccato e agli ostacoli della proclamazione della Sua parola? Poche persone si rendono conto che nello Sri Lanka i Cristiani hanno sopportato da anni una persistente discriminazione. Anche nelle Maldive, una regione saldamente musulmana, non si permetteva la predicazione del Vangelo.

Si parla di un avvenimento apocalittico, ma chi ha letto l’Apocalisse, sa che questo avvenimento è soltanto un antipasto di essa. Temo che la maggioranza di coloro che leggono questo scritto, hanno sì sentito parlare dell’Apocalisse, ma mai l’hanno letta e non sanno che Gesù Cristo ha rivelato all’apostolo Giovanni il contenuto di questo libro,,, e lo ha fatto scrivere, per conservarlo alle generazione future, affinché gli uomini lo leggessero e riflettessero.

Sta scritto che chi legge questo libro e ne fa tesoro è beato (Apoc. 1:3).

Beato perché? Perché gli viene offerta la possibilità di riflettere sul reale valore della sua vita e di prendere Dio sul serio e non come un tappabuchi, magari nei momenti di necessità.

Una cosa è sicura. Ci stiamo avvicinando ai tempi in cui gli avvenimenti descritti nell’Apocalisse si realizzeranno su una umanità malvagia, idolatra e agnostica. La religione è solo un vestito col quale si copre la propria malvagità, ma Dio non si può ingannare. Egli vede il nostro cuore.

Lo scopo di questi, e dei prossimi avvenimenti, è di indurre gli uomini al ravvedimento. Purtroppo è già predetto che essi non si ravvederanno ma bestemmieranno il Dio vivente che ha sacrificato il Suo proprio figlio per poterci risparmiare le conseguenze del peccato.

Vorrei sottolineare solo alcuni fatti.

L’Apocalisse abbraccerà tutto il mondo, ma sarà concentrata sul Mediterraneo e culminerà col ritorno di Gesù Cristo, con grande potenza e gloria, e con l’innalzamento del Suo Regno di Pace, dopo che gli uomini malvagi saranno stati estirpati, per essere giudicati poi nel giudizio universale, al termine del Regno di 1000 anni.

La presenza del popolo d’Israele nella terra dei loro padri è una dimostrazione tangibile, per chi conosce la Sacra Bibbia, che i tempi dell’Apocalisse sono davanti alla porta. Il parziale rientro di questo popolo, che prima era stato sparso in tutto il mondo tramite gli eserciti romani, e le tensioni che da questo derivano, tutto era stato predetto da Gesù e dai profeti.

Chi legge faccia attenzione!

Dio parla anche a te. Ravvediti dai tuoi peccati mentre sei in tempo. Non ci si può beffare di Dio. Verrà il giorno in cui ogni uomo dovrà rendere conto della sua vita davanti a Gesù, il quale oggi ti offre ancora il perdono dei tuoi peccati e la possibilità d’iniziare una nuova vita, ma, se non lo fai, domani Egli sarà il tuo Giudice inclemente.
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