Dio, l'America e i suoi nemici
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Se dovessimo chiedere qual è il testo fondamentale della storia degli USA, tanti sicuramente indicherebbero la Dichiarazione d’Indipendenza, un documento importantissimo, non solo per gli Stati Uniti, ma anche per l’ influenza che ebbe sul modo di pensare e sulla situazione politica nell’ Europa del tempo. Qualcun altro potrebbe suggerire la Costituzione, la quale, come si sa, sta alla base di ogni azione politica e stabilisce i diritti e i doveri di ogni cittadino. Sono delle risposte logiche, giuste… però, in questi giorni, un certo David Gelernter, in un suo saggio intitolato “Americanism and Its Enemies” propone una tesi completamente diversa: secondo lui il testo fondamentale della storia degli USA, non è, né la Dichiarazione d’Indipendenza, né la Costituzione, ma… la Bibbia!

Gelernter ha pubblicato il suo articolo sulla rivista Commentary, un periodico neoconservatore abbastanza influente, nel quale analizza le origini della profonda religiosità degli americani. Ricorda che gli Stati Uniti sono stati considerati “una nazione con l’anima di una chiesa”, e sottolinea che lo Stato americano, fin dall’inizio, si è identificato con la religione cristiana.

Secondo Gelernter, i tre cardini del credo americano: libertà, uguaglianza e democrazia, sono valori che si basano sulla Sacra Scrittura, la quale, per esempio, sottolinea che “ ogni uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio” (Genesi 1, 27), e, soprattutto, sarebbe proprio la Bibbia, la base sulla quale l’America troverebbe la forza per diffondere questi valori al di fuori dei suoi confini. Gelernter, inoltre, aggiunge qualche esempio per dimostrare l’importanza che aveva il “Libro dei libri” nella vita di diversi presidenti. Truman, per esempio, aveva dichiarato di aver letto il testo Sacro tre volte rima di compiere i 14 anni e, sette volte, mentre era presidente.

Gerlenter, però, afferma anche, che oggi sono in tanti gli americani che non credono nella Bibbia, e vivono le pratiche religiose come routine, arrivando anche a prendere in giro coloro che invece sono fedeli ai principi biblici. Persino il presidente Bush non è esente dalle derisioni, infatti la sua fede, pubblicamente nota, è oggetto di ironia anche tra i membri la classe politica.

Da ciò si può concludere che gli Stati Uniti, sono si, un paese le cui origini sono state influenzate dalla Bibbia, e anche, che diversi politici e presidenti hanno avuto, e hanno, un rapporto “speciale” con questo libro, ma non possiamo dire che gli USA di oggi siano una nazione cristiana e che tutti i suoi cittadini abbiano la stessa fede dei loro antenati.

Molti al giorno d’oggi, e non solo gli americani, sono convinti che basti appartenere ad un paese che si definisce cristiano, per essere cristiani di fatto, ma è un concetto totalmente sbagliato, e lo ha spiegato molto bene Gesù, ai suoi contemporanei.

Nel capitolo 8 del vangelo di Giovanni leggiamo che durante una discussione con Lui, ad un certo punto, dei Giudei con l’affermazione «Nostro padre è Abraamo». (Giovanni 8:39), sostenevano non solo di essere suoi discendenti ma di appartenere a Dio e di avere con Lui lo stesso rapporto che aveva avuto il loro patriarca.

La risposta di Gesù è molto dura quando dice: “Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo” (Giovanni 8.39), e ancora:
“Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna” ( Giovanni 8:44)

Le parole di Gesù mostravano chiaramente che, anche se la loro origine umana era in Abramo, questo non indicava che davanti a Dio fossero a posto come il loro progenitore. Abramo, infatti, era un uomo che aveva posto la sua fede in Dio, e che aveva preso una chiara decisione per Lui e, se loro non avessero fatto altrettanto, a niente sarebbe valsa la loro discendenza, perché sarebbero rimasti progenie del diavolo.

Parole dure, ma che valgono ancora oggi, sia per il popolo americano, che per i popoli di tutta la Terra.. A Dio non importa quale sia la base della loro storia, su quali valori sia fondata, a Lui interessa se ogni singolo individuo crede in Lui oppure no, se basa la propria vita sulla Bibbia o meno.

Queste parole valgono anche per te!

Forse tu appartieni a quelle persone che credono di essere cristiane solo perché nate in un paese che si ritiene tale. Forse hai tanti antenati che si chiamavano cristiani o che, magari, conoscevano anche bene la Bibbia e credi che tutto ciò sia sufficiente per poterti chiamare cristiano. Ma non è così, per Dio non sono importanti le tue origini, quello che conta per Dio sei tu!

Lui vuole avere un rapporto personale con te! Tu per Lui sei importante e vuole che condivida la tua vita con Lui.

Entra in contatto con questo Dio grande ed eterno, Egli si rivela nella Bibbia, prendila e leggila! Non come un libro qualsiasi, o come un documento storico, ma come una lettera d’amore, scritta per te!

Leggila e troverai Dio!
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