Arriva l'era dell'idrogeno
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Focus  -  Dicembre 2002

Sulla copertina di questa nota rivista scientifica vi è la foto di una margherita gialla nel cui centro vi è l’immagine della nostra Terra, e sotto spiccano queste parole: Come un combustibile può rendere il mondo più giusto, più pacifico, più pulito.

All’interno un articolo, oltre a fornirci dettagliate spiegazioni scientifiche ci spiega il perché di questa affermazione. Leggiamone alcuni stralci:

“Sarà un mondo potenzialmente più pulito, equilibrato, democratico: l’energia e quindi il potere, sarà nelle mani di tutti i cittadini del mondo. Non ci saranno le attuali tensioni politiche e internazionali, né le grandi lobby di potere dell’era del petrolio. Nell’epoca dell’idrogeno, infatti, ogni cittadino sarà collegato a una rete dalla quale potrà acquistare energia o vendere quella che egli stesso produce con pannelli solari e turbine eoliche….. Si tratterà di un processo lungo e costoso, afferma l’economista Jeremy Rifkin, presidente della Foundation of economic trends. Con lui sono d’accordo molti esperti, come il coordinatore del progetto idrogeno a celle combustibile dell’ENEA Raffaele Vellone.

La nostra società e la nostra economia sono basate sul petrolio: grazie al petrolio si muovono le automobili, funzionano le fabbriche, si produce gran parte dell’energia elettrica che serve anche a far funzionare i computer e i sistemi di telecomunicazione.“ Il petrolio, però, causa problemi molto seri” sostiene Rifkin e ne indica almeno tre: “Il riscaldamento globale dovuto alle emissioni d’anidride carbonica, la distribuzione della ricchezza e il problema politico del Medio Oriente.”

Il fatto, cioè, che il prezzo del greggio, e la pace, siano troppo sensibili ai delicati rapporti politici con il mondo islamico……. La soluzione a questi problemi? L’idrogeno! Perché è pulito e si può immagazzinare….e quando è necessario lo si può usare per alimentare le celle a combustibile, dispositivi che lo fanno reagire con l’ossigeno per ottenere energia e calore ad altissima efficienza (80-90%)…….. L’emancipazione dal petrolio sarà un processo economicamente costoso e graduale. Richiederà qualche decina d’anni. Ma alla fine gli effetti si vedranno: l’aria sarà più pulita, non ci saranno minacce di riscaldamento globale, le auto saranno silenziose e produrranno solo vapore come gas di scarico. Non basta. L’energia non sarà come oggi, prodotta solo da grandi società, contribuiranno anche le singole abitazioni … i cittadini, insomma, da utenti diventeranno anche produttori e faranno parte di una grande rete, una sorta di Internet dell’energia. Questa partecipazione di tutti alla rete di energia modificherà gli equilibri economici della Terra …. favorirà una distribuzione più equa della ricchezza e lo sviluppo di un’economia basata su piccole industrie collegate tra loro. “Ci sarà l’opportunità di una globalizzazione dal basso più democratica.” sostiene Rifkin.

Fin qui l’articolo da Focus.

Il messaggio implicito dell’autore è che con la messa in opera di questa nuova forma di energia pulita le tensioni politiche e sociali si risolveranno, gli equilibri economici saranno stabili, la ricchezza sarà equa, le prevaricazioni diminuiranno ….. ancora una volta l’uomo tenta di risolvere con l’intelligenza i problemi della sua anima.

E’ vero che un’energia pulita aiuterà l’uomo a ristabilire gli ecosistemi che ha danneggiato a causa della sua sete di potere e di denaro e renderà la Terra più vivibile, ma di certo non renderà …più giusto, più pacifico, più pulito il cuore dell’uomo da dove nascono tutti i soprusi, le disuguaglianze, i mali che affliggono la nostra società.

“Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?” ha scritto il profeta Geremia. Per quanto l’uomo si affatichi, se non cambia il suo cuore, se non permette al sangue di Cristo di purificarlo dal male, vani sono i suoi sforzi e la sua fatica. L’apostolo Paolo scriveva a Timoteo: “Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere, anziché di Dio.”

Un quadro devastante del cuore umano: la nostra società sprofonderà nel più grande disordine tanto nel campo morale quanto in quello sociale ed economico che in quello internazionale. Dove manca il timore di Dio tutto barcolla.

Molti aspirano alla pace, desiderano vivere nella libertà, nell’uguaglianza, ma non riescono a realizzare questo meraviglioso ideale perché vogliono raggiungere queste posizioni senza l’aiuto di Dio. La Parola di Dio ci avverte:

“Quando diranno. Pace e sicurezza”, allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno”(1Tessalonicesi 5:3).

La sola vera pace, la sola vera sicurezza, la sola vera prosperità, possiamo trovarle tornando a Dio e permettendogli di guidare la nostra vita.

La lettera agli Ebrei ci esorta: “Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno.”(Ebrei 4:16)


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