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Avvento tutti i giorni

Natale è senz’altro una delle festività cristiane più attesa in tutto il mondo, viene considerata quasi l’evento centrale dell’anno, addirittura, durante le guerre, quando arriva questa festa, le armi tacciono.
Con l’andar del tempo, però, si è perso il vero senso del Natale e lo si è trasformato in un evento commerciale, per la gioia dei negozianti che, dalla vendita di doni, cibi e decorazioni, traggono sostanziosi guadagni.

 

 

Per sfruttare meglio questa interessante opportunità molti commercianti hanno pensato bene di anticipare largamente il periodo natalizio e cominciare le vendite addirittura mesi prima.

Tempo a dietro, le chiese e l’Unione dei commercianti in Germania si sono lamentati perché i mercatini tipici vengono organizzati troppo presto e che, anche la vendita di prodotti "natalizi", comincia troppo in anticipo. Sta succedendo che alcuni dolci tipici si possono addirittura comprare già da settembre…. così, chiese e commercianti, si sono uniti e chiedono di concentrare tutte le attività dei preparativi per il Natale, nel periodo dell’avvento, cioè le quattro settimane che precedono la festa, per conservare e mantenere "l’unicità del Natale" e per non abituarsi troppo ai festeggiamenti…

Trovo questa proposta assolutamente giustificata, perché non è certo una cosa positiva celebrare il Natale sei mesi all’anno solo per favorire il commercio, dimenticandone il vero significato e facendone solo una festa di regali e dolci tipici.
Mentre leggevo questa notizia mi sono trovata a riflettere sul significato del termine "avvento" che, in un certo qual modo, non dovrebbe essere circoscritto alle quattro settimane prima di Natale, ma dovrebbe valere per tutto l’anno.

Mi spiego…
Il termine "avvento" deriva dalla parola latina "adventus" che significa "arrivo", la chiesa ha iniziato ad adottarlo a partire dal V-VI secolo A.C. per aiutare i fedeli a ricordare lo scopo per cui Gesù è venuto sulla terra. Secondo le intenzioni della chiesa, le quattro settimane prima del Natale, erano importanti in quanto l’attesa predisponeva il cuore degli uomini all’arrivo di Cristo.

La Bibbia, però, che è la parola di Dio, ci insegna che non c’è più bisogno di "aspettare" la nascita di Cristo, perché essa si è già verificata 2000 anni fa.
L’evento più grande della storia umana è già avvenuto! Per secoli Dio aveva promesso agli uomini un Redentore, Uno che li avrebbe salvati dai loro peccati, pagando per essi con la propria morte. Gli uomini lo hanno aspettato per tantissimo tempo, ma oggi non è più necessario!
Gesù è già venuto ed ha già pagato per le nostre colpe! La salvezza è già compiuta. Chi crede in Cristo può averla oggi stesso, rivolgendosi a Lui ed accettandoLo come Signore e Salvatore personale.

La Bibbia, però, ci dice anche che Gesù dopo la Sua morte è tornato dal Padre e che un giorno ritornerà! Infatti leggiamo:
"Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo." (Atti 1:11)

Gesù tornerà, l’umanità va incontro ad un altro Suo "arrivo". Egli verrà, prima per prendere coloro che durante la vita terrena hanno creduto in Lui, che Gli hanno chiesto perdono per i propri peccati e Gli hanno affidato la propria vita. A loro Gesù promette:

"Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi." (Giovanni 14: 2-3)

Egli, però, tornerà anche per chi non l’ha ancora riconosciuto come Signore e non ha chiesto perdono per i propri peccati, quel giorno Egli verrà per loro come un giudice ed essi saranno perduti, per l’eternità.

Sì, è avvento, ma non solo per quattro settimane in dicembre, bensì tutti i giorni!
Gesù tornerà, questo è sicuro! Però, se sarà un evento felice o un tragico giorno di giudizio e condanna, dipende da te e dalla tua decisione, per o contro Gesù.

Come vai incontro al suo ritorno?

 



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