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Eliminare Cristo dalla Storia?

Quache anno fa, in Australia, c'è stata un’ accesa discussione sul tema della datazione storica, infatti alcuni scienziati avevano deciso di eliminare da essa il nome di Cristo, invece di scrivere BC, cioè Before Christ, che significa avanti Cristo, avevano scelto di scrivere "BCE" – Before Common Era, cioè prima dell’era comune.

Alcuni autori di libri scolastici avevano già aderito alla proposta cambiando la sigla di tutte le date nei loro testi, ma la maggior parte dei genitori era contraria a tale innovazione, come spiega una rappresentante del partito conservatore liberale, perciò il ministro ha dato l’ordine di lasciare l’espressione: a.C."avanti Cristo" su tutto il materiale scolastico.

Qualcuno potrebbe pensare che tale reazione sia esagerata, in fondo l’importante è capire quando sono successi gli eventi e non come li si esprime. Qualcun altro potrebbe invece pensare che non è sbagliato discuterne e cercare di capire perché si è scelta proprio la nascita di Cristo per esprimere le date. In effetti, si potrebbe usare quella di altre persone famose, come Carlo Magno, per esempio, o Cesare, Augusto…. Invece è stato scelto Gesù Cristo, perché?

Abbiamo diviso la nostra storia in due parti: una prima della Sua venuta, e una dopo. Che cosa ha fatto Cristo di così speciale per meritarsi una tale importanza?

Se leggiamo la Bibbia, e soprattutto i vangeli che descrivono la Sua vita, vediamo, che già le persone della Sua epoca, avevano capito che Gesù non era una persona comune. Vedendo le Sue grandi opere, sbalordivano.

"Le folle si meravigliavano dicendo: " Non si è mai vista cosa simile in Israele." (Matteo 9, 33)

Ma anche le parole di Gesù creavano ammirazione:

"Ed essi stupivano della sua dottrina perché parlava con autorità." (Luca 4, 32), e persino Erode, che pure partecipò alla condanna di Gesù, sentendo così tanto parlare di Lui, desiderò vederLo (Luca 9, 9) per capire chi fosse.

Il popolo aveva capito che Gesù era un uomo fuori dal comune, una persona rara nella storia umana, e non era solo un maestro, un profeta o uno che sapeva fare miracoli, ma come Lui stesso ebbe ad affermare, era il glorioso Figlio di Dio.

"Ed ora, o Padre, glorificami presso di te della gloria che avevo presso di te prima che il mondo esistesse." (Giovanni 17, 5)

E ancora: "Io ed il Padre siamo uno." affermò in Giovanni 10, 3, dichiarando così di essere il Figlio di Dio.

Lui non era soltanto un uomo particolare, uno che, come tanti altri, in qualche modo ha influenzato il corso della storia, no, Lui era ed è il Dio onnipotente! La sua nascita è stato l’evento più importante delle vicende umane. Ha veramente senso dividere la storia in due parti usando la sua nascita come punto di riferimento, perché con Lui è cominciata una nuova era, l’era della grazia.

Con la Sua venuta e con il Suo sacrificio sulla croce Gesù ha aperto la via per arrivare al Padre, Egli stesso spiega di essere venuto per "salvare ciò che era perduto." (Matteo 18, 11) e "per dare la sua vita come prezzo di riscatto". (Matteo 20, 28). Gesù con la Sua morte ha pagato per il peccato di tutta l’umanità ed offre a chiunque crede in Lui, il perdono e la vita eterna.

Gesù non vuole rimanere per te soltanto un fatto storico importantissimo, ma vuole entrare nella tua vita, avere un rapporto personale con te! Se vuoi mettere fine alla "vecchia" era della tua vita, segnata dal peccato e dalla lontananza da Dio, rivolgiti a Lui! Egli ti offre il Suo perdono, la Sua guida e il Suo aiuto. Se ti affidi completamente a Lui, potrà cominciare oggi stesso una nuova era nella tua vita, un’era che durerà per sempre!

"Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate, son diventate nuove." (2. Corinzi 5, 17)

 

 



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