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Adorazione virtuale

Ormai è noto che in Internet si può fare di tutto, o almeno quasi tutto, infatti tante attività della vita “reale” adesso si svolgono “virtualmente”. L’unica cosa che cambia sono i loro nomi.
Si continuano a scrivere lettere che però adesso si chiamano “e-mail”. Per trovare gli amici non bisogna più uscire, basta entrare in una “chat”. Quando si deve fare la spesa, lo si può fare tramite “Online-shopping”, cioè si ordina via Internet, o invece di andare in banca si fa “Online-banking”.

 Per conoscere altri paesi, non bisogna più viaggiare perché con un computer e una web-cam si possono visitare anche i posti più lontani.
Molte attività anche quotidiane oggi si svolgono spesso nel mondo virtuale. Lì si può fare di tutto: viaggiare, comprare, chiacchierare, informarsi, divertirsi… e da poco tempo anche andare al culto. Adesso non si dice più “andare in chiesa”, ma entrare su “http://www.churchoffools.com. Questa chiesa virtuale ha aperto le sue porte proprio in questo periodo, e sono stati tantissimi i visitatori. Nei primi due giorni sono stati più di 50.000, così tanti che molti non hanno trovato più spazio.

Quelli che sono riusciti ad entrare, o che lo faranno nei giorni prossimi, possono in modo virtuale, per mezzo di qualche clic del mouse, fare tutto quello che si fa in un culto “reale” : preghiera, meditazione, un tempo di silenzio, ricevere una benedizione.

Le persone che entrano si possono muovere nell’interno della chiesa, visibili a tutti, parlare con gli altri o meglio, come si conviene in una chiesa, sussurrare a voce bassa… Il primo culto di adorazione on line si è svolto domenica, 16 maggio, alle ore 22 e si ha l’intenzione di organizzare altri culti, con predicatori, inni ed anche la santa cena.

Ancora una volta la tecnologia, così pare, ci rende la vita più facile e più comoda. Sembra un’occasione bellissima una chiesa virtuale, , aperta a tutte le ore e, soprattutto, a portata di mano, basta accendere il computer e già ci siamo!

Nessuna fatica, non bisogna alzarsi presto la domenica, correre in fretta, prendere la macchina, partecipare al culto, magari con persone che non ci sono molto simpatiche, per poi correre a casa nuovamente in fretta, giusto in tempo per preparare il pranzo….

Adesso si può godere la domenica: finalmente una giornata libera! Ce la siamo veramente meritata dopo una settimana di lavoro e fatica! Ci si alza tardi, si fa colazione con tutta comodità e poi, durante la giornata, quando si trova il tempo, si può sempre accendere il computer, entrare in Internet… qualche preghiera veloce, una benedizione virtuale, e il dovere domenicale è assolto.

Basta veramente compiere semplicemente il proprio dovere? Il culto è davvero solo una formalità che bisogna svolgere?

Se diamo uno sguardo alla Bibbia vediamo che cosa significa veramente "culto". In Luca 4,8 leggiamo:

"Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto."

Il culto, come ce lo presenta la Bibbia, significa adorare l'unico vero Dio, l'Onnipotente, il Santo; non un dovere domenicale, una formalità religiosa, o una cosa esteriore.

Da sempre, però, gli uomini ne hanno fatto una cosa formale, schematica e Dio non ne è stato mai contento. Già nel passato tramite il profeta Isaia fece dire al popolo d'Israele:

"Questo popolo si avvicina a me con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento imparato dagli uomini." (Isaia 29, 13)

Dio non si aspetta da noi qualche atto religioso formale o "virtuale" e nemmeno un rito eseguito sempre nello stesso modo, ma vuole il nostro cuore, la nostra vita, tutto il nostro essere.

E' un diritto che spetta solo ed esclusivamente al Dio vivente, al Creatore di questo mondo.

E chi comincia a interessarsi di Lui, non in modo "virtuale", ma realmente, chi comincia a conoscerLo di più  tramite la Sua parola, conoscerà un Dio meraviglioso, degno di ogni lode e Lo potrà adorare con tutto il cuore:

"È bello celebrare il SIGNORE e cantare le tue lodi, o Altissimo; proclamare al mattino la tua bontà e la tua fedeltà ogni notte, sulla lira a dieci corde e sulla cetra, con la melodia dell'arpa! Poiché tu m' hai rallegrato con le tue meraviglie, o SIGNORE; io canto di gioia per le opere delle tue mani. Come sono grandi le tue opere, o SIGNORE! Come sono profondi i tuoi pensieri!" (Salmo 95, 1-5)



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