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La vittoria decisiva

Sapete che cos’è "l’ansia sociale"? Un articolo sulla Repubblica la definisce come segue:

E’ la "paura di mostrarsi in pubblico, parlare con gente che non si conosce, guardare i propri interlocutori negli occhi."

Da che cosa nasce questa nuova patologia?

 

 



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"Secondo gli esperti, i modelli sociali diffusi hanno provocato una crescita progressiva dell'insoddisfazione personale, una minore capacità di adattamento alle nuove situazioni, una ridotta tolleranza alle frustrazioni. In sostanza siamo sempre meno capaci a sopportare ed affrontare le situazioni dolorose.
Un fenomeno che colpisce principalmente le donne, costrette dai nuovi e più pesanti ruoli sociali a misurarsi con il mondo esterno, che le bombarda giornalmente con messaggi che parlano sempre di successo, bellezza e benessere economico.

Tutti elementi indispensabili per essere felici.

Il problema di queste ansie non è raro poiché la fobia colpisce l’8 per cento degli adulti ed è sempre più frequente anche nei bambini. Questo dato è stato reso noto, alla conclusione del decimo congresso della Società Italiana di Psicopatologia. Quello dell’ansia, della paura del futuro, dell’incapacità di affrontare le difficoltà, è un problema che accompagna da sempre l’essere umano, e quando la questione comincia a diventare urgente, si cerca di correre ai ripari, si organizzano convegni per discuterne, ci si rivolge agli psicologi per scoprirne le cause, si è, come è scritto sulla Repubblica, alla "caccia della formula anti-ansia".

Quanti affanni potrebbe risparmiarsi l’uomo se si ricordasse che può trovare la soluzione ad ogni sua domanda nel Libro dei libri, la Bibbia!

Dio, da profondo conoscitore dell’animo umano, ha già preparato da tempo la risposta alle nostre inquietudini. Nel vangelo di Matteo, al capitolo 6, versetto 34, leggiamo:

"Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno"

La frase appena citata non è l’idea di un uomo qualsiasi e neanche di uno psicologo famoso, l ’ha pronunciata Gesù Cristo, il Figlio di Dio, mentre istruiva gli uomini del suo tempo.

Gesù conosceva, e conosce ancora oggi, le cose attorno alle quali si sviluppano i nostri affanni, perciò ci ha lasciato una meravigliosa promessa. Egli afferma:

"Io vi lascio pace; vi dò la mia pace. Io non vi dò come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti." (Giovanni 14, 27)

Pace!

Non è ciò che si desidera fortemente quando si è presi dalle ansie e dalle paure? Pace. Restare tranquilli, non lasciarsi turbare… Troppo bello per essere vero? No! Può diventare una realtà anche nella tua vita!

Gesù è realista, non chiude gli occhi davanti ai problemi e non dice: "Non ci sono motivi validi per avere paura o ansia. E’ solo una tua immaginazione. Basta pensare positivamente e tutto cambierà." No! Egli comprende perfettamente ciò che può turbare la vita umana, perciò ci lascia un incoraggiamento:


"Ma fatevi animo; io ho vinto il mondo."

Dietro la realtà della paura, dell’ansia, delle preoccupazioni, c’è un’altra realtà più grande: la vittoria di Gesù. Lui ha vinto il mondo quando è morto sulla croce circa 2000 mila anni fa. Quella che può sembrare una grande sconfitta, è stata la più grande vittoria della storia.

"E’ compiuto!" (Giovanni 19, 30) Con queste parole pronunciate sulla croce, Gesù è morto. Col sacrificio di sé stesso e con la Sua risurrezione Egli ha vinto la morte, ha vinto satana e ha vinto il peccato. Ha dimostrato così di essere più forte di tutto, anche più forte delle nostre angosce.


Questa vittoria di Gesù, però, vale solo per chi decide di stare dalla parte del vincitore. Solo chi affida la propria vita alla guida di Cristo, infatti, potrà scoprire che è nelle mani di un Signore amorevole. Un Signore che è di continuo al fianco dei suoi, non per rimuovere sempre gli ostacoli, ma per assisterli, per aiutarli ad affrontare anche le situazioni difficili.

Chi è nelle mani di Gesù, veramente può stare tranquillo perché sa che non sarà mai abbandonato.

"In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché Tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro".
(Salmo 4:8)