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Le bugie hanno le gambe corte


Da quando la tecnologia è diventata portatile, le bugie hanno le gambe più corte.” Con queste parole comincia l'articolo di Focus.
Un articolo che si mette domande come: “Come dire delle bugie senza essere scoperto?”
“Cara, oggi rientro più tardi a casa, c’è troppo lavoro in ufficio.” Oppure: “Sono rimasto imbottigliato nel traffico, non mi aspettare per la cena.” Ma che cosa si fa se la moglie chiama al cellulare e sente le voci degli amici con cui si è usciti al bar?

 

 Da quando la tecnologia è diventata portatile, le bugie hanno le gambe più corte.” Con queste parole comincia l'articolo di Focus.
Un articolo che si mette domande come: “Come dire delle bugie senza essere scoperto?”
“Cara, oggi rientro più tardi a casa, c’è troppo lavoro in ufficio.” Oppure: “Sono rimasto imbottigliato nel traffico, non mi aspettare per la cena.” Ma che cosa si fa se la moglie chiama al cellulare e sente le voci degli amici con cui si è usciti al bar?
Da quando ci sono i telefonini è diventato facile, sia per una moglie gelosa, sia per un capoufficio feroce scoprire la verità: sono i rumori di sottofondo di aiutare a capire se, per esempio, il dipendente si trova veramente dal medico oppure a casa o addirittura al mare.
Una situazione che Focus descrive come segue:
“Un vero dramma che rischia di estinguere per sempre la menzogna e chi la usa.”
Ma, almeno così sembra, anche per questo problema la tecnologia ha trovato una soluzione: Si chiama “Sounder Cover” ed è un software che fino ad oggi si può usare solo con pochi cellulari. Si tratta di un "alibi" audio. Bastano soli 10 dollari e già si possono scaricare delle “ambientazioni” per le telefonate: il canto di uccellini, una tempesta, i rumori di una città, uomini al lavoro….
Così si possono rendere sempre più “verosimili” delle bugie, diventa sempre più facile mentire.
Ormai non si parla più di “bugie”, non si trova più niente di sbagliato, si parla di mentire per necessità, di bugie ufficiose, di circostanze che giustificano sia nei rapporti interpersonali, che quando si tratta di pagare le tasse, o nei confronti delle assicurazioni…. Non bisogna prendere tutto troppo sul serio, così è l’opinione generale.
Guardando nella Bibbia, però, troviamo che non ci parla mai di bugie ufficiose o di mezze verità, ci parla solo ed esclusivamente di verità e di menzogna. Non ci sono mezze misure.
La bugia secondo la Bibbia non è “un modo di fare”, non è una possibilità per comportarsi in una certa situazione, ma viene chiamata peccato. Viene considerata tale perché sta in contrasto con Dio, Colui che non conosce menzogne, ma solo la verità:
“Dio non è un uomo, da poter mentire, né un figlio d'uomo, da doversi pentire. Quando ha detto una cosa non la farà? O quando ha parlato non manterrà la parola?” (Numeri 23,19)
Chi preferisce la bugia alla verità, decide contro Dio e per il suo avversario:
“Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.” (Giovanni 8,44)
Per Dio la bugia, come tutti gli altri peccati, non è una trasgressione lieve, ma ci separa da Lui, e non solo per breve tempo, ma eternamente.
In Apocalisse leggiamo quali categorie di persone non potranno passare l’eternità con Dio:
“Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.” (Apocalisse 22,15)
Le conseguenze del peccato, di ogni peccato, sono così gravi che c’era un solo modo per poterci salvare: il sangue del Figlio di Dio, Gesù Cristo. Lui, morendo sulla croce, ha pagato per ogni bugia, ogni parola sbagliata. Solo chi crede in Lui e Lo accetta come personale Salvatore e Signore troverà perdono per i suoi peccati:
“Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giovanni 14,6)


 



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