Sezioni
Comunicazioni
Hai gradito questa notizia?
più commentate
Missionario del GFA rilasciato in Nepal dalla prigione
01/06/09 Nepal. L’evangelo per l’Asia
Il missionario nepalese, Manja Tamang è stato rilasciato il 2 gennaio da una prigione del Nepal dopo aver scontato 9 anni di carcere; era stato condannato a 20 anni. Manja era stato condannato nel 2000 dopo esser stato falsamente accusato di omicidio.
Manja è stato rilasciato durante il giorno della repubblica in Nepal insieme ad altri 13membri della prigione in cui si trovava e insieme ad altri 120 di altre prigioni del paese.
La sua scarcerazione è stata causa di festeggiamento fra i cristiani in Nepal e anche motivo di allegrezza per il fondatore e presidente del GFA K.P.Yohannan.
“Ci rallegriamo per la scarcerazione del nostro fratello in Cristo” ha affermato il Dr. Yohannan dal suo ufficio di Carrolton, in Texas. “E’ stato accusato ingiustamente e ha passato quasi un decennio in prigione. La sua testimonianza è stata paragonata a dell’apostolo Paolo. Nonostante fosse in prigione, il nostro caro fratello predicava l’evangelo e portava persone a Cristo.
Ogni cosa che è successa è stata usata dal Signore per portare ancora più persone a Lui.”
Il tutto iniziò un giorno in cui Manja era in giro per condividere l’evangelo con i suoi connazionali. Mentre stava camminando lungo un sentiero presso un fiume, vide all’improvviso un cadavere e contattò immediatamente la polizia.
Un gruppo estremista anticristiano che aveva contrastato il ministero di Manja ha colto l’occasione per fermare il suo servizio. Hanno provveduto diversi falsi testimoni per testimoniare contro di lui, “inquadrandolo” come l’assassino. Manja è stato arrestato, accusato di un crimine che non aveva commesso e picchiato quasi fino alla morte.
Nonostante la vedova dell’uomo deceduto avesse testimoniato in favore di lui dichiarando la sua innocenza, il missionario venne condannato a 20 anni di carcere. Il suo caso è stato portato in appello alla Corte Suprema del Nepal, dove all’evidenza dei fatti è stato dichiarato innocente
In quel tempo, il Nepal era ufficialmente un impero Hindu, e i cristiani venivano costantemente perseguitati. Sotto l’odierno governo laico, i cristiani hanno la libertà di evangelizzare apertamente, ma gli estremisti Hindu stanno diventando sempre più attivi nell’opposizione alle altre religioni. Hanno attaccato singoli pastori e minacciato le vite di leader cristiani.
Per tutto il tempo in cui Manja è stato in prigione ha continuato ad essere un testimone gioioso, condividendo il Vangelo con gli altri carcerati. Ha organizzato e diretto studi biblici e culti di adorazione, con la partecipazione di almeno 30 detenuti. E diversi uomini della sua “piccola assemblea” hanno scelto di seguire Cristo. Manja ha anche dato lezioni sociali nel sistema educativo della prigione.
“La pazienza di Manja nel sopportare tutte queste difficoltà e ingiustizie è una lezione da imparare per tutti noi”, ha affermato uno dei leader del GFA in Nepal. “Ogni qual volta visitavo Manja in prigione, stava sempre sorridendo. Mi ha spesso citato il vers di Paolo ai Fil quando anche egli si trovava in carcere “rallegrati sempre nel Signore”. Questa è una qualità che può essere sviluppata solamente sopportando la sofferenza dall’interiore, così come ha fatto nostro fratello Manja.
La moglie di Manja, Rati, è stata ugualmente forte durante il tempo della sua lunga reclusione. Nel corso del tempo come “single”, madre di due figli, ha completato gli studi nella scuola biblica, filiale del GFA e ha continuato a svolgere il ministero di suo marito. Lavora anche con una società di sole donne e insegna ai bambini nel centro “ponte di speranza” GFA del suo paese.
Manja si è ricongiunto con Rati e i suoi due bambini.Egli è stato bene accolto da il leader del GFA e altri pastori dell’India e del Nepal.
“Il corpo di Cristo da tutto il mondo ha pregato per questo giorno, e ora possiamo tutti gioire insieme per quello che Dio ha fatto scarcerando il nostro fratello Manja“, ha detto il Dr. Yahannan.
“Continueremo a pregare per lui e per la sua famiglia, per questo nuovo inizio della loro vita familiare dopo anni di separazione”. Preghiamo soprattutto per Manja che si possa riadattare alla vita fuori di prigione”, ha detto Sharma uno dei leader del GFA. “Preghiamo anche per i carcerati a cui ha insegnato e che Dio possa istituire fra di loro un nuovo leader così che possano avere la possibilità di continuare a crescere nella loro fede anche se il nostro fratello continuerà la sua vita fuori dalla prigione.
Manja iniziò a servire come missionario supportato dal GFA in Nepal nel 1997. Quando iniziò il suo ministero un gran bel numero di persone in quel piccolo e montuoso paese hanno riconosciuto il Cristo.
La prima persona con la quale Manja aveva condiviso l’Evangelo è stato un capo del paese che decise di ricevere Cristo. Più tardi altri 14 paesani decisero di ricevere Cristo e quel piccolo gruppo di credenti divenne il nucleo attorno al quale crebbe il suo ministero.
Traduzione Jessica Doring
Contatto





Societa


